This site uses cookies to provide a better experience. Continuing navigation accept the use of cookies by us OK

VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO PER MOTIVI DI SERVIZIO O MISSIONI INTERNAZIONALI

Date:

01/18/2013


VOTO PER CORRISPONDENZA DEI CITTADINI ITALIANI TEMPORANEAMENTE ALL’ESTERO PER MOTIVI DI SERVIZIO O MISSIONI INTERNAZIONALI

Ai sensi del Decreto-legge 18 dicembre 2012, n. 223, possono votare per corrispondenza, previa apposita dichiarazione, le seguenti tipologie di elettori temporaneamente all’estero per motivi diservizio o missioni internazionali:

- appartenenti alle Forze armate e alle Forze di polizia temporaneamente all'estero inquanto impegnati nello svolgimento di missioni internazionali;
- dipendenti di amministrazioni dello Stato, di regioni o di province autonome,temporaneamente all'estero per motivi di servizio, qualora la durata prevista della loropermanenza all'estero, secondo quanto attestato dall'Amministrazione di appartenenza, siasuperiore a tre mesi e inferiore a dodici mesi, ovvero non siano comunque tenuti adiscriversi all'AIRE ai sensi della legge 27 ottobre 1988, n. 470, nonché, qualora non iscrittialle anagrafi dei cittadini italiani residenti all'estero, i loro familiari conviventi;
- professori e ricercatori universitari di cui al decreto del Presidente della Repubblica 11luglio 1980, n. 382, titolari di incarichi e contratti ai sensi dell'articolo 1, comma 12, dellalegge 4 novembre 2005, n. 230, e di cui alla legge 30 dicembre 2010, n. 240, che sitrovano in servizio presso istituti universitari e di ricerca all'estero per una duratacomplessiva di almeno sei mesi e non più di dodici mesi che, alla data del decreto delPresidente della Repubblica di convocazione dei comizi, si trovano all'estero da almeno tremesi, nonché, qualora non iscritti nelle anagrafi dei cittadini italiani all'estero, i lorofamiliari conviventi.

Tali elettori votano per la circoscrizione della Camera dei Deputati e la circoscrizione delSenato della Repubblica in cui è compreso il comune di Roma Capitale.

La procedura da seguire per l’ammissione al voto dipende dalla categoria di appartenenza:

- I militari e i dipendenti pubblici dovranno trasmettere la dichiarazione al comando o amministrazione di appartenenza entro il 35° giorno antecedente alla data dellevotazioni in Italia. I familiari conviventi dei dipendenti pubblici, qualora non iscrittiall’AIRE, dovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà inordine allo stato di familiare convivente.

- I professori universitari dovranno far pervenire la dichiarazione, entro il 35° giorno antecedente alla data delle votazioni in Italia, direttamente all’Ambasciata/Consolato diriferimento, unitamente alla dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà che attesti irequisiti di servizio e permanenza all’estero previsti dalla norma. I familiari conviventidovranno presentare anche la dichiarazione sostitutiva relativa allo stato di familiareconvivente, qualora non iscritti all’AIRE.

I cittadini temporaneamente all’estero per motivi di servizio o missione internazionale esprimonoil voto per corrispondenza anche negli Stati con i quali il Governo italiano non ha potutoconcludere apposite intese e negli Stati con intese ma la cui situazione politica o sociale nonconsente l’esercizio del diritto del voto. A differenza di quanto disposto per i residenti in tali Stati,in nessun caso è previsto un rimborso del costo del biglietto.

I cittadini italiani che si trovino temporaneamente all’estero e non appartengano alle trecategorie sopraindicate potranno votare esclusivamente recandosi in Italia presso le sezioniistituite nel proprio comune di iscrizione nelle liste elettorali.

Eventuali chiarimenti sulle disposizioni di legge possono essere richiesti a politiche2013@esteri.it

Informazioni circa la propria posizione anagrafica o elettorale possono, invece, essere fornite esclusivamente dal consolato di riferimento.


211