{"id":1185,"date":"2013-07-11T08:39:33","date_gmt":"2013-07-11T05:39:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ambtallinn.esteri.it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/07\/msg-di-e-bonino\/"},"modified":"2013-07-11T08:39:33","modified_gmt":"2013-07-11T05:39:33","slug":"msg-di-e-bonino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ambtallinn.esteri.it\/it\/news\/dall_ambasciata\/2013\/07\/msg-di-e-bonino\/","title":{"rendered":"MESSAGGIO DEL MINISTRO EMMA BONINO PER LA GIORNATA DELLA GIUSTIZIA PENALE INTERNAZIONALE"},"content":{"rendered":"<p align=\"justify\">Oggi, 17 luglio, si celebra la \u201cGiornata della Giustizia Penale Internazionale\u201d, a ricordo di un momento fondamentale per la tutela dei diritti umani e per la punizione di crimini, che offendono la coscienza del genere umano. Il 17 luglio 1998 fu adottato lo Statuto di Roma della Corte Penale Internazionale: un evento che molti hanno paragonato, per importanza storica, all\u2019approvazione della Carta delle Nazioni Unite. <\/p>\n<p>Somalia, Ruanda, Bosnia, e oggi anche Siria: la ruota dell\u2019intolleranza e della violenza gira instancabilmente. Nessun Paese pu\u00f2 dirsene immune. Con l\u2019istituzione della Corte, la comunit\u00e0 internazionale ha per\u00f2 voluto rifiutare ogni forma di indifferenza nei confronti di atrocit\u00e0 come il genocidio, i crimini di guerra e i crimini contro l\u2019umanit\u00e0 e ogni forma di impunit\u00e0 dei loro responsabili. <\/p>\n<p>Non ci pu\u00f2 essere pace senza riconoscimento delle gravi colpe e condanna dei criminali. Se non si vuole che causino infezioni destabilizzanti, le ferite del passato devono essere curate. La consapevolezza delle atrocit\u00e0 commesse \u00e8 il presupposto per il loro definitivo superamento, antidoto della coscienza perch\u00e9 non accadano mai pi\u00f9. Per questo, la Corte Penale Internazionale \u00e8 strumento di pace e di diplomazia preventiva. In molti casi il perseguimento della verit\u00e0 non ha solo reso giustizia alle vittime, ma ha anche generato una sorta di catarsi collettiva. Il ruolo deterrente della Corte serve quindi all\u2019umanit\u00e0 per evitare di ricadere negli abissi della brutalit\u00e0, contribuendo a radicare il principio di legalit\u00e0 e a far affermare il principio della responsabilit\u00e0 di proteggere sulla cultura dell\u2019impunit\u00e0. <\/p>\n<p>La Corte ha negli anni aumentato la propria autorit\u00e0 e credibilit\u00e0. Il numero dei Paesi che ne hanno ratificato lo Statuto sono ora 122. La Conferenza di revisione dello Statuto di Roma, tenutasi a Kampala nel 2010, ha poi portato all\u2019adozione di alcuni importanti emendamenti relativi ai crimini di guerra e al crimine di aggressione, suscettibili di ampliare l\u2019ambito di applicazione dello Statuto. Sta a noi tutti gli Stati Parte continuare con convinzione ad assicurare il necessario sostegno politico e finanziario alla Corte. Perch\u00e8 senza la collaborazione &#8220;attiva&#8221; degli Stati, senza un impegno comune e la determinazione nel voler far funzionare la Corte, la conquista del primo segmento di giurisdizione penale internazionale si troverebbe svuotata di qualsiasi contenuto.<\/p>\n<p>L\u2019Italia ha promosso l\u2019istituzione della Corte, ha immediatamente adottato la legge di ratifica dello Statuto di Roma, ma ha impiegato un decennio prima di adeguare l\u2019ordinamento interno allo Statuto e mettersi in condizione di cooperare pienamente con la Corte. In tema di diritti umani non bisogna mai abbassare la guardia. Vorrei quindi cogliere l\u2019occasione di questa ricorrenza per non farne solo una celebrazione, ma per rinnovare il sostegno delle istituzioni e della societ\u00e0 italiane alla giustizia penale internazionale. <\/p>\n<p>Con questo spirito, ho dato disposizioni perch\u00e9 la bandiera della Corte Penale Internazionale sia esposta oggi alla Farnesina, accanto a quelle dell\u2019Italia e dell\u2019Unione Europea.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Oggi, 17 luglio, si celebra la \u201cGiornata della Giustizia Penale Internazionale\u201d, a ricordo di un momento fondamentale per la tutela dei diritti umani e per la punizione di crimini, che offendono la coscienza del genere umano. 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